Il “villaggio dei cacciatori” si conferma punto di riferimento nazionale
Si è conclusa con numeri da record la 14ª edizione di Caccia Village 2026, che per tre giorni ha trasformato Umbriafiere in uno dei principali punti di incontro italiani dedicati al mondo venatorio, al tiro sportivo e all’outdoor.
Con 35 mila visitatori provenienti da tutta Italia, oltre 300 aziende espositrici e un fitto calendario di incontri istituzionali, approfondimenti tecnici e momenti esperienziali, la manifestazione ha confermato il proprio ruolo centrale nel panorama fieristico del Centro-Sud Italia.


L’edizione 2026 ha messo in evidenza la crescita costante dell’evento, capace di coniugare il carattere conviviale e identitario che da sempre lo contraddistingue con un’offerta sempre più strutturata sotto il profilo culturale, economico e istituzionale. Aziende, associazioni venatorie, rappresentanti del mondo agricolo, federazioni e operatori del settore hanno animato un confronto ampio sui temi della sostenibilità, della gestione faunistica e delle prospettive future dell’attività venatoria.
Particolarmente significativa la partecipazione di EPS e Confagricoltura, protagoniste di tavole rotonde e dibattiti dedicati alla gestione del territorio e all’evoluzione normativa del comparto.
Grande attenzione anche sul fronte istituzionale durante l’ultima giornata della manifestazione, con la Regione Umbria protagonista di diversi appuntamenti dedicati al futuro della gestione faunistica regionale. L’assessore regionale Simona Meloni ha preso parte a importanti momenti di confronto riguardanti le aziende faunistico-venatorie, la peste suina africana e il nuovo piano faunistico regionale.

La 14ª edizione si chiude così come una delle più partecipate di sempre, consolidando ulteriormente il ruolo di Caccia Village come piattaforma di riferimento per aziende, istituzioni e appassionati, capace di rappresentare l’evoluzione moderna del comparto venatorio italiano.
